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Favara. Lasciano la maggioranza sei consiglieri del M5S. Interviene il Gruppo Misto in Consiglio Comunale

 

 

I consiglieri del Gruppo Misto Marilì Chiapparo, Rossana Castronovo, Vito Maglio e Sergio Caramazza intervengono con una nota stampa dopo l’abbandono dei sei consiglieri che, della maggioranza passano all’opposizione. La sindaca no ha più i numeri in consiglio comunale. Di seguito la nota integrale.

“Si è appena ufficializzata la spaccatura all’interno della forza politica che sosteneva l’attuale Amministrazione. La frattura che si è determinata è di significativa gravità, in quanto ha aperto una crisi amministrativa sostanziale, oltre che numerica: il passaggio all’opposizione di sei consiglieri comunali ha determinato il venir meno della maggioranza consiliare, non dimenticando che nel recente passato l’Amministrazione aveva già perso il sostegno dell’ex capogruppo del Movimento 5 stelle. Alla luce dei nuovi risvolti, è chiaro che la disgregazione del rapporto di fiducia tra quei soggetti che insieme, tre anni fa, si erano presentati alla cittadinanza, dimostra il totale fallimento del loro progetto politico.
Ma più grave della stessa crisi amministrativa è il comportamento del Sindaco che non ha avuto consapevolezza del problema né, tanto meno, capacità di risolverlo. Questa sua mancanza di autonomia ed autorevolezza, unita ad una totale indifferenza degli assessori, ha dimostrato inadeguatezza al ruolo e irrispettosità nei confronti dei cittadini, sempre più sfiduciati da questa politica e da questo modo di amministrare la cosa pubblica. . Al contempo, l’appartenenza del Presidente del Consiglio Comunale al medesimo sodalizio politico che sostiene il Sindaco, ormai minoritario, consolida il concreto rischio di limitare l’operatività del consiglio comunale, con pesanti inerzie e conseguenti danni alla comunità. Ritenendo, dunque, che sia venuta meno la credibilità istituzionale del Sindaco e non ci siano più i presupposti per la fiducia, si invitano i consiglieri comunali a sottoscrivere, modificare e/o integrare la mozione di sfiducia a disposizione dell’intero civico consesso o, se si vuole, a riscriverla insieme ex novo”