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Favara. Konsumer Agrigento: “Quello che è successo ieri sera in consiglio comunale è inaudito. La Piena solidarietà a Moscato e alla stampa “

 

 

 

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa inviato dall’associazione Konsumer Agrigento in merito alla incresciosa vicenda di ieri sera in consiglio comunale dove la stampa è stata attaccata e in particolare il collega Moscato.

“Quello che è successo ieri sera in consiglio comunale a Favara è inaudito.
Un giornalista, Giuseppe Moscato, persona perbene, al quale va la nostra piena ed indiscussa solidarietà, viene non solo attaccato e per il suo tramite viene inviato un messaggio chiaro ed inequivocabile a tutta la stampa favarese e non solo, cioè quello di essere più ermeneutici sui fatti politici che accadono al Comune di Favara, ma ancor peggio allontanato, reo delle proprie proteste, dalla pubblica assise.
La scrivente Associazione è già stata oggetto di attacchi da parte del Primo Cittadino, in più riunioni, per le note stampa inviate ai giornali sull’operato politico in città, ma ieri l’Istituzione del Consiglio Comunale è andata oltre. Ha persino fatto “SPEGNERE LE CANDELE IN CHIESA”.
La politica favarese in questa legislatura, dicevamo non ha mai fatto mistero, sui social e con ogni mezzo possibile, di non gradire le critiche ai disservizi ai cittadini mosse sia dalla stampa, sia dai cittadini che dalla nostra Associazione, ma mai era successo che si svolgesse un Consiglio Comunale dove liberamente, anziché discutere dei punti all’ordine del giorno si discutesse appositamente di altro, in questo caso, della stampa, senza nessun richiamo all’ordine ed alla buona creanza politica in rispetto dei cittadini elettori.
Anzi, ieri si è preferito pure fare allontanare dall’aula il giornalista reo di voler difendere le proprie posizioni pubblicamente, denunciando uno sciagurato aumento del gettone di presenza a fronte dell’alta imposizione ai cittadini.
Oggi, la città di Favara, ha bisogno che si calmino gli animi, personali e politici, e si ritorni ad amministrare una città, a tutti i livelli, in modo sano e rispettoso dei cittadini elettori che giornalmente vedono la proprio città alla deriva e oggetto di disservizi ai quali corrisponde una forte ed ingiusta imposizione in tributaria”.