Politica

Favara. La replica dell’europarlamentare Dino Giarrusso

 

 

Riceviamo e pubblichiamo la risposta agli articoli da noi pubblicati in merito al post dell’europarlamentare Dino Giarrusso.

“Gentile direttore, la invito a pubblicare ai sensi di leggi questa mia replica ai tre articoli usciti sulla testata da Lei diretta, due a firma Valentina Piscopo ed uno semplicemente “Redazione”, dunque a Lei personalmente attribuibile. Caro direttore, purtroppo Favara -come Catania, Palermo, e ahinoi tutta la nostra regione e la nostra amata Italia- ha conosciuto il fenomeno mafioso. Giornalisti coraggiosi quali Pippo Fava, Giancarlo Siani, Alfano e Spampinato hanno pagato con la vita il loro amore per la nostra terra e la loro pervicacia nel parlare di mafia anche quando tutti avrebbero preferito tacessero. L’incredibile frase scritta dalla vostra Valentina Piscopo, secondo cui parlare del rischio che la mafia possa mettere le mani sui lavori della metanizzazione significhi “denigrare un’intera comunità”, mi mette i brividi. Perché proprio la mafia chiede a politici e giornalisti l’omertà, il silenzio, e proprio chi ha parlato di mafia e lo fa tuttora benissimo, come Paolo Borrometi, viene tacciato di “cercare visibilità”. Ho lavorato per anni ad un programma televisivo nazionale che faceva tre milioni di spettatori a puntata, e non ho certo bisogno di parlare di Favara per accrescere i miei like sui social. Se ho parlato in difesa della sindaca Anna Alba è perché credo nella sua battaglia politica, nella pulizia del suo agire, e spero fortemente che con lei alla guida del comune di Favara, i rischi di corruzione e malversazione legati a qualunque appalto da 21 milioni di euro, vengano sventati. Posso sbagliarmi, certo, ma questa è la mia opinione, e vi assicuro non sia campata in aria. Gli avvoltoi di cui scrivete sono proprio quelli che vorrebbero gestire a proprio piacimento gli appalti, e mal tollerano l’azione politica della sindaca. Questo è il mio pensiero, e la Repubblica democratica in cui vivo mi dà piena libertà di esprimerlo, vieppiù da parlamentare. Non c’è nessuna denigrazione dei tantissimi cittadini per bene di Favara -che stimo e cui voglio bene- nel difendere la sindaca democraticamente eletta, e ricordo che proprio quelli come Fava e Siani ieri, e Borrometi oggi, quelli che non fingono che la mafia non esista come la mafia vorrebbe, vengono regolarmente accusati di “usare la mafia per avere visibilità”, come fa la vostra Valentina Piscopo con me: un’accusa infamante e schifosa che rimando al mittente, riservandomi di agire per vie legali, e ricordando che Fava e Siani sono poi stati uccisi, mentre l’ottimo Borrometi vive sotto scorta. Il fatto che molte testate locali online, alcune in forte sospetto di conflitto d’interessi, si siano scatenate contro di me per aver difeso la sindaca Alba, a me pare la prova di aver colpito nel segno, ed aver raccontato la verità, che come sempre fa male. Non a caso fra i più attivi nell’attaccarmi, ci sono anche ex amministratori, quelli che hanno contribuito ad impoverire la comunità favarese, avvicinando il Comune allo stato di dissesto, che tanti problemi sta creando ai cittadini. Sorvolando sulle sgrammaticature imbarazzanti, che noto siano comuni a diverse testate locali (incredibile il titolo “Il Gruppo Misto in consiglio comunale presentano un’interpellanza…” ma li leggete i pezzi prima di pubblicarli??), rispondo alle 6 grottesche domande che qualcuno mi ha rivolto anche tramite le vostre pagine: 1) La mia non è una illazione: è la convizione che Anna Alba sappia gestire bene ed in modo trasparente il comune, il che incattivisce le mafie e chiunque abbia speculato -e vorrebbe ancora farlo- sugli appalti pubblici. 2) Non ho nessun conflitto di interessi, semmai lo ha chi attacca senza criterio un eurodeputato che rappresenta anche Favara e dunque ha il diritto/dovere di intervenire su questioni così importanti. 3) Conosco il territorio ed i suoi protagonisti molto, molto meglio di quanto immaginiate. Con le mie inchieste in passato ho scoperchiato interessi milionari, e contribuito a fermare alcuni scandali vergognosi quali il commercio di armi italiane verso l’Arabia Saudita: vi assicuro che prima di parlare di una qualunque cosa mi informo e su Favara sono più informato di quanto possiate vagamente figurarvi. 4) Come è mio dovere, ho passato e passerò qualunque notizia di reato alle autorità preposte. 5) Sì, sono convinto di essere schierato dalla parte giusta. 6) Non ho bisogno di parlare di Favara per “pavoneggiarmi” (ma il senso del ridicolo lo avete perduto, mi chiedo?), e a differenza di quel che pensate voi, ho ottime ragioni per sostenere ciò che sostengo: un appoggio politico legittimo e motivato alla sindaca regolarmente e democraticamente eletta. La saluto permettendomi di ricordarLe che a infangare una comunità non è chi parla di mafia, ma è la mafia. E la mafia, così come la corruzione, il familismo, ogni tipo di amoralità, favoritismo o ruberia, si sconfigge innanzitutto parlandone. L’omertà fa male a tutti, figurarsi al Movimento che sta cambiando l’Italia. Riservandomi di adire le vie legali a tutela della mia onorabilità, la invito a pubblicare ai sensi di legge questa mia replica. Cari saluti, Dino Giarrusso.

pini