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Favara. Lillo Puccio: “Rosso Golgota. Sono le donne, vittime della crudeltà dell’uomo a farci vedere il volto di Cristo”.

 

 

 

Lillo Puccio non ha bisogno di presentazioni. Poliedrica raffinatezza, primeggia, con la stessa intensità, in tutte le espressioni artistiche, contraddistinguendosi per l’alta sensibilità umana. Oggi è il Venerdì Santo di una Pasqua che non è di certo tradizionale. E l’artista Lillo Puccio, che grazie al social Facebook ci fa sentire meno isolati grazie alla musica, voce e chitarra, ha creato una scultura in fil di ferro: “Rosso Golgota”.

“In questa quaresima di tragedia è dedicata a Lorena e a tutte le ragazze che in questi anni sono state vittime di violenza estrema l’opera “Rosso Golgota”. Questo quanto scrive Lillo Puccio nello spiegare la sua ultima opera artistica. ” La sofferenza di Gesù si fa carico della sofferenza delle donne: “sono le donne, vittime della crudeltà dell’uomo a farci vedere il volto di Cristo”. Il femminicidio e la violenza sulle donne non sembrano infatti lontani con l’accostamento al sacrificio di Cristo. Purtroppo ogni giorno assistiamo a drammi sempre più in crescita e spesso silenziosi, così pur nel rispetto di una tradizione che è quella del Venerdì Santo ho voluto contestualizzare un tema attuale come quello della violenza sulle donne, in questa nostra società credo non ci sia calvario più drammatico che l’uccisione delle donne. Un segnale e anche un modo per ricordare in questo giorno i calvari contemporanei, con l’obiettivo di sensibilizzare contro la violenza sulle donne, cercando di incoraggiare le vittime di maltrattamenti a denunciare prima di arrivare ad una strada senza ritorno. Questa brutta vicenda deve servirci come monito per tenere sveglia l’attenzione su questo drammatico fenomeno sociale ormai diffuso e sulle tante vittime che lascia sul campo. E’ come se l’intera comunità avesse detto: ”Questa è una ferita che riguarda tutti quanti: è anche nostra figlia”. L’opera “ Rosso Golgota” è una scultura in fil di ferro e tecnica mista. Il rosso ricorda la Passione di Cristo e il sangue versato, come simbolo di sacrificio dell’iconografia classica è spesso rappresentato con un manto rosso sopra ad una veste bianca. Il rosso è allo stesso tempo il colore dell’amore, della passione che si trasforma in male, simboleggia- conclude Lillo Puccio- la violenza e il sangue versato da tantissime donne”. Un fil rouge fatto di passione, dolore, solitudine e morte in un mondo che, in questo momento, ci impone di fermarci e…magari di ritrovarci poichè ci siamo persi come biglie sparse senza metà.