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Favara. Oltre 130.000 euro di spese postali in 3 mesi per la Tari

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Oltre 130.000 euro di spese postali in 3 mesi”. Ad evidenziarlo sono i consiglieri comunali Sanfratello Carmelo e Pitruzzella Alessandro.
“Sono stati impegnati con determina nr. 5 del 18/01/22, oltre 81.000 euro di spese postali per l’invio delle bollette della Tari 2022 a cui vanno aggiunti circa 50.000 euro già impegni e utilizzati per gli avvisi Tari 2016-2017-2018 che a breve riceveranno le famiglie favaresi, il tutto ad un costo complessivo di circa 130.000 euro di sole spese postali negli ultimi 3 mesi”.

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“E’ inconcepibile in un Comune in dissesto, – continuano i consiglieri – con liquidità di cassa pari a zero, utilizzare queste finanze per il solo invio delle bollette. Se per gli avvisi di messa in mora l’invio delle raccomandate è indispensabile, non si capisce perché l’assessore Vaccaro per la bollettazione ordinaria ha deciso di utilizzare questo metodo che aggrava pesantemente la spese nel bilancio comunale”.
“Può un Comune in dissesto, – concludono – spendere in soli 3 mesi oltre 130.000 euro di spese postali? Perché non si utilizzano i messi comunali per il recapito degli avvisi, riconoscendogli il lavoro straordinario? Perché non utilizzare il libero mercato affidando magari ad operatori locali la stampa ed il recapito razionalizzando le risorse economiche?
Rimane il fatto che un Comune in dissesto non può permettersi di spendere oltre 130.000 euro per le spese postali”.