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Favara. Quarant’anni dopo, il ritorno sui banchi della quinta elementare di “PalmaOliva”

Dopo quarant’anni il tempo si è fermato per qualche ora. La quinta elementare di PalmaOliva si è ritrovata, riportando alla luce un pezzo importante di vita, fatto di banchi di scuola, quaderni e amicizie nate da bambini. Tutti la chiamavano così, dal nome della strada che l’ha ospita per anni, in via Palma Oliva 22. Ma dietro quel nome familiare, carico di ricordi, c’era la vera identità della scuola, l’I.C. Vitaliano Brancati. Era il 1986 quando quella foto, oggi carica di significato, fissò per sempre i volti di una classe e della sua maestra. Nello scatto sotto compaiono Cusumano Antonio, Carmelo Matina, Carlo Terrena, Paolo Chianetta, Carmelo Moscato, Gianclaudio Di Pasquale, Venerina Pecoraro, Giusy Veneziano, Gina Bellavia, Linda Vita, Tania Bennardo, Giusy Vitello, Catia Alaimo, Tania Costa, Caterina Pitruzzella, Rosario Forte, Gaetana Bennardo, Alfonso Principato e Salvatore D’Oro, accanto alla maestra Maria Di Benedetto, punto di riferimento di quegli anni.

Rivedersi dopo così tanto tempo non è stato scontato. Alla rimpatriata non erano presenti tutti: alcuni assenti per motivi personali, altri purtroppo non ci sono più. E proprio nelle assenze si è fatto spazio il silenzio più intenso, quello dei ricordi che fanno sorridere ma anche stringere il cuore. Chi c’era ha condiviso racconti, risate, frammenti di infanzia. Si è parlato di famiglie, di figli, di lavoro, di strade diverse prese negli anni. Oggi sono uomini e donne sulla soglia dei cinquant’anni, qualcuno anche oltre, ma per qualche ora sono tornati quei bambini seduti allo stesso banco. È bastato uno sguardo, una foto, un nome pronunciato ad alta voce per capire che certi legami non si consumano. Restano lì, intatti, pronti a riaccendersi anche dopo quarant’anni.