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Favara. Scuole senza riscaldamento e locali inaccessibili, cresce la protesta

Il Consigliere comunale Giuseppe Lentini interviene con una nota ufficiale per chiedere chiarimenti urgenti sulle gravi criticità che stanno interessando alcuni plessi scolastici del territorio.
La segnalazione nasce dalle difficoltà vissute quotidianamente da alunni, famiglie e personale scolastico, costretti a fare i conti con ambienti freddi e spazi non adeguati. Una situazione che solleva interrogativi sulla sicurezza, sul diritto allo studio e sui tempi di intervento dell’amministrazione comunale. Di seguito la nota integrale: 

“Chiarimenti sui disagi nei plessi “Mendola Vaccaro” e “Gaetano Guarino”
dell’I. C. “Andrea Camilleri” e Mon Signor Giudice dell’I.C. Falcone Borsellino.

Premesso che La scuola è e deve rimanere un luogo sicuro.
Il diritto allo studio non può prescindere dal diritto a condizioni ambientali adeguate e sicure.

Considerato che il plesso “Mendola Vaccaro” e il plesso “Gaetano Guarino”
dell’Istituto Comprensivo “Andrea Camilleri” di Favara, vivono una grave situazione di disagio, poiché, nonostante il periodo invernale e le basse temperature registrate in questi giorni, in data odierna, 9 gennaio, gli impianti di riscaldamento dei due plessi risultano non attivi, con evidenti ripercussioni sul benessere e sulla sicurezza degli alunni e del personale scolastico, costretti a svolgere le attività didattiche in condizioni di freddo intenso.

Visto che, nei mesi scorsi, sono stati individuati e programmati interventi di natura innovativa sugli impianti, finalizzati al passaggio dal sistema a gasolio a quello alimentato da energia elettrica, con l’obiettivo di garantire maggiore efficienza energetica e tutela ambientale. Tali scelte, condivisibili nel principio, avrebbero dovuto assicurare un miglioramento delle condizioni strutturali degli edifici scolastici.
Ad oggi, tuttavia, i lavori non hanno prodotto effetti concreti, e gli impianti non risultano funzionanti, lasciando di fatto bambini e ragazzi al freddo e al gelo, in un contesto che dovrebbe invece garantire sicurezza, accoglienza e dignità.

Considerato inoltre che il plesso Mon Signor Giudice dell’I.C. Falcone Borsellino, era stato chiuso con ordinanza sindacale a seguito del distacco di una parte di soffitto crollato lo scorso 24 Novembre e che a distanza di più di un mese rimane inaccessibile, costringendo tutti gli alunni a salire le scale ogni giorno e ad una sistemazione delle classi nelle aule ritenute “sicure”, o nei corridoi, limitando di fatto la didattica e non permettendo lo svolgimento nel laboratorio musicale. 
Per i fatti sopraelencati

SI CHIEDE: 1) di conoscere le motivazioni per cui, a distanza di mesi, i nuovi impianti non siano ancora stati attivati e quali siano i tempi certi per il ripristino immediato del riscaldamento nei due plessi “Mendola Vaccaro” e “Gaetano Guarino”.

2) Quali sono le ragioni per le quali l’ufficio tecnico comunale non abbia ancora provveduto a risolvere il problema? Qual è la tempistica per la riapertura del piano terra del plesso Mon. Sig. Giudice dell’I.C. Falcone Borsellino?

E’ paradossale come il Sindaco si diletti a sbandierare finanziamenti di progetti nelle scuole, trascurando i diritti le esigenze necessarie degli alunni e del personale scolastico, mentre attendiamo i finanziamenti e la realizzazione dei progetti, stiamo al freddo e al gelo per mancanza di riscaldamenti e ammassati nelle classi o nei corridoi per problemi strutturali.” (foto AI)