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Favara. Un albero per ogni neonato. Dove sono i 2000 alberi dei bambini nati e adottati?

Da quando è entrata in vigore la legge 10/2013 ad oggi, secondo i dati ISTAT sono nati e sono stati adottati a Favara circa 2000 bambini, con una media di un bambino al giorno che entra a far parte nelle nostre famiglie e nella nostra comunità. La suddetta legge obbliga di piantare un albero per ogni bambino nato e per ogni bimbo adottato nei comuni con più di 15000 abitanti. Dove sono i 2000 alberi dei bambini di Favara? Ma intanto a Favara purtroppo succede l’esatto contrario, in cambio di piantare alberi osservando la Legge N. 10/2013, l’amministrazione comunale che fa, abbatte gli alberi di pino situati in Piazza Lando Conti.

In piena emergenza ambientale in cui versa il nostro pianeta, le distrazioni delle amministrazioni comunali non sono più tollerabili, soprattutto di fronte ad una legge dello Stato di alto spessore morale ed etico. Il Sindaco ha il dovere di far vivere i nostri bambini in un ambiente salubre programmando politiche ambientali ed inclusive che influenzino positivamente sul benessere delle future generazioni, iniziando appunto ad osservare e far osservare la Legge N. 10/2013.

E’ una legge nata per i bambini, non si può non rispettarla, abbiamo il dovere di garantire il loro sacrosanto diritto alla salute, all’educazione e alla partecipazione sociale, diritti che di sicuro una forestazione urbana programmata possono dare. In merito quello che sta succedendo, Alberto Crapanzano dirigente nazionale e segretario federale di Agrigento del Movimento “Fronte Verde-Ecologisti Indipendenti ci ha inviato una nota per sensibilizzare l’accaduto.

 “Mi appello alla sensibilità di una donna, di una madre, di una Sindaca quale è Anna Alba: 2000 alberi da piantare a Favara, dando seguito alla legge n.10/2013 che obbliga di piantare appunto un albero per ogni bambino nato e per ogni bimbo adottato”.  E’ la richiesta di Alberto Crapanzano, in attesa di risposta agli atti del comune dal mese di luglio scorso. 

“Gli alberelli potrebbe fornirli il Corpo forestale dello Stato, ma a richiederli deve essere il comune dopo aver individuato le aree idonee. Inoltre per la piantumazione potrebbero essere coinvolte le tante associazioni e i comitati spontanei di giovani volontari che operano a Favara”.

 Tra l’altro – spiega Alberto Crapanzano – ci sono novità in arrivo con il disegno di legge n. 549 del 2 luglio 2018 per una maggiore efficacia della Legge 10/2013, la quale tra le varie novità stabilisce che le amministrazioni inadempienti siano assoggettate all’intervento del Prefetto, previa diffida e relativa indicazione temporale ad adempiere.

Si invita pertanto l’amministrazione comunale di Favara a farsi carico delle proprie responsabilità e a quelle pregresse nonché di saldare il debito maturato negli anni suggerendo alla stessa di individuare nelle aree urbane ed extraurbane i siti idonei per la piantumazione di 2000 alberi da restituire ai bambini e alla comunità favarese, è un loro diritto.

pini