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Favara. Una panchina rossa per ricordare Lorena Quaranta

La città di Favara ricorda Lorena Quaranta, la studentessa universitaria uccisa a Furci Siculo (Messina), il 31 marzo scorso dal fidanzato e lo fa con una panchina rossa.

Un delitto che ha sconvolto la comunità, che adesso organizza una cerimonia in memoria della 27enne. La mente torna a quel martedì di quasi quattro mesi fa in cui la notizia dell’orrore ha fatto il giro del paese nonostante il divieto di uscire per via del virus.

La panchina rossa, grazie al progetto realizzato dall’architetto Andrea Crapanzano, d’intesa con i familiari di Lorena, con l’Unitre Empedocle Favara che combatte perennemente contro il femminicidio e con il consenso della Sindaca di Favara Anna Alba, sarà posizionata in piazza Cavour davanti alla Biblioteca Barone A. Mendola accanto al Giardino AIDO. Un angolo di giardino fortemente voluto dallo zio Matteo, è stato realizzato in pochi giorni grazie all’impegno e sacrificio di alcuni lavoratori socialmente utile del comune che hanno lavorato curando ai minimi particolari e con tanto di affetto lo spazio dedicato a Lorena, accanto al padre Enzo e lo zio Matteo di cui era molto legato.

Lorena stava conquistando la laurea in medicina, infatti, a luglio la giovane si sarebbe laureata in Medicina, titolo che l’ateneo di Messina ha dedicato honoris causa. Oltre alla sua bravura e competenza, Lorena era molto legata alla sua Favara, alla famiglia e agli amici.

La cerimonia di consegna è prevista dopo la Santa Messa delle 18:30 di venerdì 17 luglio nella chiesa San Giuseppe Artigiano che vedrà la partecipazione di autorità civili, studenti e professori di medicina dell’Università di Messina, il Rettore, la cittadinanza di Favara e la famiglia di Lorena. 

Per la partecipazione dovranno essere applicate comunque tutte le misure di contenimento da COVID-19.