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Futuro di Aica e rischio privatizzazioni se ne discute a Favara

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Per l’acqua pubblica ed i beni comuni e pubblici, contro il DDL Concorrenza e per il pieno funzionamento di AICA. Di questo si discuterà nell’incontro di sabato 4 giugno, ore 10.00, presso l’Alba Palace Hotel a Favara, organizzato dal Partito regionale della Rifondazione Comunista e da ManifestA che vedrà la partecipazione del Sindaco di Favara, Antonio Palumbo, e della parlamentare nazionale di Manifesta, Simona Suriano. 

COOPERATIVA SANTANNA

“Il provvedimento del Governo Draghi, in fase di approvazione, infatti, prevede che sia il privato, in via ordinaria, a gestire i servizi pubblici che, inevitabilmente, porterà ad una nuova ondata di privatizzazioni dei beni comuni fondamentali: dall’acqua all’energia , dai rifiuti al trasporto pubblico locale, dalla sanità ai servizi sociali e culturali, fino ai porti e alle telecomunicazioni.
Un vero e proprio esproprio delle comunità locali e degli Enti Locali che saranno costretti a mettere sul mercato i beni comuni ei servizi fondamentali dei cittadini, azzerando la funzione storica pubblica e sociale dei Comuni.
Un intendimento in palese contraddizione con la volontà popolare espressa con nettezza nei referendum del 2011 che chiedevano la fine della privatizzazione dell’acqua e una gestione pubblica dei beni comuni. 
Perciò, nel ribadire la nostra contrarietà alle privatizzazioni e al sovrasfruttamento delle risorse naturali che hanno migliorato i servizi e aumentati le tariffe, oltre ad aver ridotto i diritti del lavoro, l’occupazione ei salari, aumentando la precarietà, invita la cittadinanza a partecipare tutti ‘incontro ea mobilitarsi per bloccare il DDL Concorrenza. 
Per il territorio agrigentino ciò è ancora più importante perché tale deriva potrebbe mettere in discussione AICA, l’Azienda Idrica dei Comuni Agrigentini che gestisce il servizio integrato nella stessa provincia e che è interamente pubblica.
L’Acqua è un bene essenziale e sempre più conteso, perciò, laddove si è privatizzata la sua gestione non è seguito nessun beneficio per i cittadini che, anzi, spesso hanno visto aumentare le tariffe e, nel medio periodo, si sono ritrovati un servizio inefficiente e una mancanza assoluta di investimenti”. Lo fa sapere Nicola Candido, Segretario regionale della Sicilia Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea