Lavoro Sicilia

IAL SICILIA dopo il fallimento la Regione restituisce quasi due milioni di euro

Scontro tra i lavoratori della Formazione in presidio davanti l’assessorato regionale istruzione e formazione e l’ assessore Marziano che non ha voluto riceverli. 

I formatori in sciopero della fame chiedevano un incontro, perchè aderiscono ad una formazione autonoma di base che non sarà presente al tavolo convocato nei prossimi giorni dal governo con le OO.SS. firmatarie di contratto. Un lavoratore che rifiuta le medicine come forma estrema di protesta è stato soccorso dal 118.

Sono esasperati e vengono trattati come facinorosi. Molti sono stati dipendenti dello storico ente IAL SICILIA  che è stato fatto fallire lasciando 800 famiglie sul lastrico. 

Ironia della sorte oggi la Regione riconsegna al fallito ente, al suo curatore fallimentare, quasi due milioni che aveva trattenuto illegittimamente e che sono all’origine dei guai dell’ente che ha chiuso lasciando gli incolpevoli lavoratori sulla strada. Il TAR ha riconosciuto che la regione ha emesso una trattenuta illegittima e che il diritto và ripristinato, ma per i lavoratori è tardi. I guai combinati da funzionari regionali, condannati dalla corte dei conti, hanno rovinato l’esistenza di dipendenti che prendevano la retribuzione due volte l’anno e, ormai da anni, non hanno uno straccio di sostegno. Fanno lo sciopero della fame, ma Marziano non li riceve.

pini