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IL 6 Gennaio ricordare PierSanti Mattarella per esaltare i valori della Costituzione

Il 46.mo anniversario dell’omicidio di PierSanti Mattarella avvenuto il 6 gennaio 1980 non puo’ non tenere conto, nella celebrazione che istituzioni e media svolgeranno, della documentata ricostruzione fatta dallo storico Miguel Gotor nel suo libro di recente pubblicazione. Una puntuale illustrazione del contesto storico di quello che è stato definito il decennio piu’ lungo (anni settanta) del secolo breve (il 900) con una brillante ricostruzione delle trame, delle complicità, delle deviazioni e depistaggi interni e internazionali, per ostacolare e fermare l’evoluzione di una democrazia bloccata a causa del fattore K (copyright di Alberto Ronchey) prima con Aldo Moro poi con l’uccisione del suo allievo Il Presidente della Regione Sicilia che ne avrebbe continuato l’opera. Un libro sul passato di un omicidio anomalo che parla dell’oggi. Di come le dinamiche delle relazioni internazionali condizionano, informano e limitano il regolare processo demoratico incidendo sul consenso popolare e sulla sua fiducia nelle istituzioni repubblicane. Anomalo perchè contrariamente a quello di altri qui dalle carte dei processi si conoscono I mandanti e non gli esecutori materiali.

Gotor ricostruisce come I legami e le trame di soggetti, sempre gli stessi, della finanza mondiale con Sindona, dei servizi segreti infideli affiliati alla P2, di organizzazioni eversive di destra NAR, con la mafia dei “viddrani” e una politica corrotta hanno pianificato e attuato il disegno di eliminare l’uomo che avrebbe portato I comunisti al Governo;

Tutta l’azione moralizzatrice degli atti amministrativi che ripulivano l’isola, la Sicilia, di corrotte occupazioni di pubbliche amministrazioni  angelle prezzolate di cordate imprenditoriali e mafiose in combutta con una politica a danno dei siciliani.

I tentativi di rimettere in piedi il separatismo con il finto rapimento di Sindona, il ruolo di Gheddafi nel terrorismo, la Guerra fredda, descrivono una pagina che ci sussurra com’è stata l’Italia nel mediterraneo, tra Israele e I palestinesi e del dignitoso ruolo avuto tra gli imperi sovietico e Americano a fronte della inefficace azione del governo oggi troppo subordinato;

Eleminare l’uomo che impersonava la voglia di cambiamento e avanzamento democratico di quella parte maggioritaria del paese che aspirava a una migliore giustizia sociale: il paese sconfitto nella seconda Guerra mondiale e che aveva Saputo conquistarsi un posto nella scena internazionale, nelle sue regole, quelle che oggi gli imperi di ritorno sembrano voler debellare per sostituirlo con la legge della forza a cominciare da quello Americano che descrive gli europei come avversari e sempre meno alleati. Quegli stessi stati uniti che con Thomas Woodrow Wilson ispiro’ la nascita della prima nascita delle Nazioni Unite che Donald Trump vuole depotenziare.

Il libro ci interroga sui cambiamenti intervenuti nella società italiana da allora quando I soggetti collettivi, partiti , OO.SS. erano agenti di riforme e conquiste sociali. Ci fà riflettere sulla realta odierna dove gli elettori non vanno a votare per piu’ della metà degli aventi diritto e il controllo democratico è contrastato con norme restrittive e liste di proscizione.

 Un tempo difficile e tumultuoso come tutte le fasi di cambiamento. Ma di un cambiamento guidato, prudente, accorto che teneva conto della rigidità del quadro internazionale tra la nato e patto di varsavia: blocchi militari.  Fedeli alle alleanze,ma liberi, con difficoltà, l’Italia era amica di Israele e sviluppava una relazione con l’OLP di Arafat in rappresentanza del popolo palestinese.

Il lodo Moro, è l’iconica rappresentazione di una Italia che travagliata dalle eversioni fasciste e dalle brigate rosse, impegnava I palestinesi a non commettere atti di terrorismo nel nostro paese come avveniva altrove;

Aveva una classe politica rispettata e anche temuta  si pensi al ruolo di soggetti internazionali per impedire la liberazione di Aldo Moro;

Quelle stesse che si mobilitarono per eliminare Mattarella.  Oggi piu’ pericolose con potenti mezzi finanziari e tecnologici che in questa epoca tra disinformazione e censure e con la forza del denaro provano a ridurci al ruolo di consumatori,per la debolezza delle organizzazioni della società civile, trasfigurando la storia nell’ottantesimo anniversario della Costituzione Italiana presentata come un limite da superare. Avversata perchè estranea ai valori di cui è promotrice e mai condivisa, attraverso torsioni normative vorrebbero sterilizzarla.

Ricordando Piersanti Mattarella per cio’ che è stato e ha rappresentato aggiungeremmo un granello di sabbia negli ingranaggi di una macchina demolitrice, ma soprattutto suonato la sveglia alla soporifera politica isolana e nel Paese.