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Il dirigente scolastico Di Pasquali tra i candidati del Movimento 5 Stelle

 

 

Tra gli altri, anche il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo San Giovanni Bosco di Campobello di Licata, Michele di Pasquali ha deciso di avanzare la sua proposta di candidatura al Senato.

“Da neofita attivista, in seno al meetup di Ravanusa – fa sapere il dott. Di Pasquali –  ho dato la mia disponibilità alla candidatura al Senato della Repubblica nel Collegio “Sicilia 04”, comprendente tutti i comuni della provincia di Agrigento ed alcuni della provincia di Trapani. Sposato, sono padre di tre figlie e risiedo in Campobello di Licata (Ag). Dal 2014 mi onoro di dirigere l’Istituto Comprensivo “San Giovanni Bosco” di Campobello di Licata, ove quotidianamente mi impegno a stimolare e a coordinare azioni amministrative e, soprattutto, educative, tese a garantire il successo scolastico di circa mille alunni, distribuiti in sette plessi, nella costante consapevolezza che la chiave del successo nella gestione e nel coordinamento di “istituzioni complesse a legami deboli” (qual è appunto la scuola) sta nel “gioco di squadra”: a ciascuno un ruolo ed un compito ben definito che lo metta in contatto con ciascun altro elemento della squadra secondo legami che si incastrino a rete. Ecco, dunque, la vision che ispira il mio operato di uomo delle istituzioni: nonostante le prerogative dirigenziali introdotte dalla Legge di riforma 107/2015, ho la consapevolezza che nessun “uomo solo al comando” potrà bene operare all’interno di istituzioni complesse se non riesce ad assurgere a leader autorevole di una squadra, ove ciascuno è parte necessaria ed integrante. Prima che assumessi l’incarico e la funzione di dirigente scolastico, invero, ho potuto maturare esperienze formative e professionali che hanno contribuito a formarmi come cittadino attivo e come uomo delle istituzioni: – dal 1991 al 2001, per dieci anni, ho potuto svolgere il ruolo di maestro elementare presso una scuola elementare di Palermo, collocata in un contesto scarso di prospettive e a rischio di emarginazione; – dal 2001 al 2013, per dodici anni, ho potuto svolgere il ruolo di docente di diritto (classe di concorso A019) a favore degli studenti dell’Istituto Tecnico “Carafa”, di Mazzarino (Cl); – nel 2013, quale vincitore di pubblico concorso, ho assunto le funzioni di dirigente scolastico in Ispica (Rg) e, dall’anno successivo, in Campobello di Licata; – nel 1999 ho conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza presso l’Università agli Studi di Palermo, iniziando le attività di pratica forense presso uno studio professionale in Palermo; – dal 2003 al 2013 sono stato iscritto all’albo degli avvocati presso il Tribunale di Agrigento, esercitando la professione forense con studio legale in Campobello di Licata, specializzandomi e dedicandomi con specifico interesse alle questioni civilistiche. Nel 2013, nel rispetto delle leggi vigenti, ho chiesto la cancellazione dall’albo, attesa la sopravvenuta incompatibilità tra l’esercizio della professione forense e l’incarico dirigenziale. Nell’esercizio della cittadinanza attiva mi sono sempre interessato della Politica e delle sue vicende, ma non ho mai maturato esperienze elettorali, forse perché non sono mai riuscito a trovare un partito politico o un movimento che fosse vicino al mio intimo sentire e al mio credo. Tutto questo fino al mese di ottobre del 2016 allorquando, analizzata profondamente la proposta di riforma costituzionale che ci avrebbe chiamati alla consultazione referendaria del 4 dicembre, iniziai a scrivere una serie di articoli a favore del NO che pubblicai sul web e che ottennero in poco tempo numerose condivisioni. Fu in quella occasione che iniziai ad interessarmi e ad essere attratto dalle proposte e dal programma del Movimento 5 Stelle. Fu quella l’occasione che mi avvicinò agli attivisti dei meetup e che mi fece maturare l’idea che a quarantasei anni fosse giunto il momento di “varcare il Rubicone”, ovvero di dedicarmi in prima persona e attivamente alla Politica. E’ per questo che oggi ho deciso di esprimere la mia disponibilità ad una candidatura alle Parlamentarie del Movimento. Se dovessi trovare il favore ed il consenso degli attivisti siciliani prima e del corpo elettorale poi, mi impegnerei con anima e corpo a tentare di risollevare le sorti del Paese e della nostra martoriata Sicilia mettendo a disposizione del Movimento il bagaglio di esperienze e di competenze maturato nel mio percorso di formazione e professionale: – mi piacerebbe impegnarmi nel contribuire a scrivere una seria riforma nel mondo della scuola che, tenuto conto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche quale corollario del principio costituzionale di sussidiarietà, dia maggiore dignità e rispetto alla funzione docente, correggendo gli effetti distorsivi introdotti dall’ultima legge di riforma (c.d. Buona Scuola) e dai decreti delegati che sono stati partoriti in fretta e furia e con scarsa oculatezza a seguito delle otto deleghe in essa contenute; – mi piacerebbe impegnarmi nella definizione di un nuovo C.C.N.L. Scuola, che diventi strumento per meglio riformulare la funzione docente, attraverso una chiara esplicitazione dei diritti e dei doveri inerenti alla funzione stessa e che, soprattutto, dia maggiore “appetibilità” al ruolo di educatore, affinché i giovani non vedano e non percepiscano l’insegnamento come un ripiego; – mi piacerebbe impegnarmi in una seria rivisitazione dello Statuto dell’Autonomia della Regione Sicilia, ormai desueto e per lunghi tratti mai applicato, affinché esso possa realmente diventare strumento di ripresa economica e di serio riscatto sociale dell’isola e dei suoi cittadini; – mi piacerebbe impegnarmi in una pregevole rivisitazione del Titolo V della Costituzione, attraverso una seria riforma costituzionale che, in applicazione del principio di sussidiarietà, trasferisca alle Regioni e ai Comuni funzioni amministrative oggi detenute dallo Stato, riducendo gli apparati burocratici statali. Mi piacerebbe! E’ vero! Ma perché questo accada è necessario che io ottenga la Vostra fiducia nelle Parlamentarie che si celebreranno a breve. L’apertura di Luigi Di Maio a nuove leve che provengano anche dal sociale testimonia, invero, che se il Movimento intende candidarsi a governare il Paese, ha bisogno di “fare squadra” con tutte le intelligenze e con tutte le professionalità che possano contribuire alla realizzazione del Programma del Movimento, aldilà della longevità dell’iscrizione. E’ per questo che, con fiducia, pur nella consapevolezza della mia breve militanza all’interno del Movimento, ho deciso di proporre la mia candidatura al Senato della Repubblica. Se lo vorrete e se lo vorranno gli elettori sarò il vostro Portavoce.”