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IL PRIMO CITTADINO DI UN COMUNE Ė UN SINDACO O UN NOTAIO?

Rivolgersi all’Amministrazione Comunale in carica a Favara forse è solo tempo perso, motivo per cui spero di stimolare l’attenzione dell’Ufficiale Sanitario, degli uomini di buon senso, di cultura, di medici e personale sanitario e di quanti hanno a cuore le sorti, almeno sanitarie, dei nostri concittadini.

Le forze dell’ordine di Favara, giustamente, ci impongono, come da DPCM del 11 marzo 2020, di restare a casa, ma non hanno, credo, altre competenze in materie di igiene e sicurezza del e sul nostro territorio.

Ė un assurdo che anche la nostra Sindaca, da un lato ci ricorda, a voce, che “bisogna restare a casa”, d’altro canto però ci impone di restare a casa insieme all’organico, fino a data da destinarsi, (ordinanza n 42 del 13/03/2020) e senza l’acqua necessaria alla pulizia dell’igiene personale, come si impone sempre, ma in particolare in questo periodo, dove tutti sappiamo che dobbiamo lavarci continuamente le mani.

Mentre tutti ci incoraggiamo che “ce la faremo” e ci invitiamo a “restare tutti a casa”, chi di competenza non fa rispettare le norme igieniche basilari per superare questo “momento difficile per Favara e tutta l’Italia”, facendoci erogare l’acqua necessaria e non costringendoci a convivere con l’organico che va in decomposizione e puzza.

Come si concilia pandemia e mancata distribuzione dell’acqua aggravata dal non ritiro dell’organico con ordinanza sindacale?

Il Sindaco di Aragona, Giuseppe Pendolino, che si appoggia alla stessa ditta e usufruisce della stessa discarica, il quale, appunto, non è un notaio, sospende il ritiro dell’organico solamente per lunedì 16 c.m., assumendo le iniziative politiche (forse quelle che dovrebbe prendere anche qualcun altro) di contattare Sua Eccellenza il Prefetto di Agrigento, e di consultarsi coi colleghi Sindaci di altri comuni.

Questi sono considerati giusti tentativi di trovare soluzioni a problemi che si presentano. Troppo facile ordinare sospensioni sine die e sperare nella divina provvidenza.

L’ordinanza di cui sopra ordina altresì che “le Ditte che gestiscono il servizio nei giorni di Lunedì e Giovedì effettueranno il discerbamento di strade e marciapiedi”.

Prima di ordinare il “discerbamento” si sono informati con le autorità competenti se è igienicamente compatibile col momento attuale? Considerato che il coronavirus sopravvive alcune ore sulle superfici, può essere causa di ulteriori diffusioni?

Mi permetto di suggerire a tutti i cittadini che, oltre all’osservanza a non uscire da casa, di prestare altrettanta attenzione perché la guida della nostra comunità, in un momento così difficile e complicato, sia all’altezza della situazione drammatica che stiamo vivendo.

Se qualcuno è stanco di essere alla guida della nostra comunità o non si sente all’altezza del momento per il bene di tutti si faccia da parte.

Non servono ordinanze di sospensioni, ma soluzioni ai problemi sulla gravità del momento, Sua Eccellenza il Prefetto di Agrigento è il rappresentante del Governo a cui rivolgerci nel caso di problematiche di una certa gravità e urgenza e la salute pubblica è assolutamente una tematica di estrema importanza.