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Il sindaco Antonio Palumbo lancia l’appello: “Chi può paghi la Tari e scongiuri una nuova emergenza per Favara”

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“I cittadini che mi hanno dato la loro fiducia al momento del voto chiedono a me e alla mia amministrazione un cambiamento di rotta. Noi adesso chiediamo a loro un impegno: chi può paghi la Tari e scongiuri una nuova emergenza per Favara”. A lanciare un vero e proprio appello alla collaborazione con i cittadini è il neo sindaco Antonio Palumbo che questa mattina ha tenuto una conferenza stampa sul tema rifiuti con l’assessore al ramo Lillo Attardo per fare il punto delle attività già svolte nei primi giorni di amministrazione della città.

“In questi giorni – spiegano Palumbo e Attardo – abbiamo scongiurato un nuovo stop dei conferimenti del secco residuo versando una parte delle somme dovute alla stazione di trasferenza di Traina e provveduto al pagamento di un nuovo acconto nei confronti degli operatori ecologici. Abbiamo però solo rinviato di un paio di settimane una crisi, dato che al momento non ci sono più risorse in cassa”.

L’amministrazione già nei giorni scorsi ha incontrato le imprese, iniziando a lavorare su una rimodulazione dei servizi prestati, chiedendo l’avvio di specifiche campagne di comunicazione, e avanzando delle specifiche segnalazioni rispetto ad attività non svolte dalle imprese.

Ma non solo: il Comune punterà con decisione, come annunciato in campagna elettorale, sulle attività di controllo e repressione.

“Riattiveremo le telecamere di videosorveglianza – spiegano Palumbo e Attardo – oggi disattiva a per assenza di piccola manutenzione e piazzeremo le fototrappole nei punti più sensibili. Chiederemo inoltre un supporto tecnico da parte della Polizia provinciale per il controllo del territorio soprattutto lungo le vie di accesso alla città”.

Se queste le misure nei confronti di chi abbandona i rifiuti, l’Amministrazione avvierà anche delle attività di controllo sulla qualità del rifiuto conferito, soprattutto per quanto riguarda il secco residuo.

“Non è possibile – spiega l’assessore Lillo Attardo – che gli utenti usino il mercoledì per smaltire tutti quei rifiuti che potrebbero essere invece avviati al riciclo come l’umido o la plastica. Questo oltre a danneggiare l’ambiente ha ripercussioni dirette sui costi del servizio e non è più accettabile”.

Il Comune, inoltre, attraverso il lavoro già avviato dall’assessore al Bilancio e al Contrasto all’evasione, Pierre Vaccaro, ha già messo mano alle anagrafiche dei contribuenti per evitare errori di doppie fatturazioni e individuare gli evasori.

“La promessa che possiamo fare ai cittadini – spiega il sindaco Palumbo – è che interverremo duramente contro chi ha deciso in questi anni che fosse normale non pagare per un servizio pubblico pur essendo nelle condizioni economiche di poterlo fare. Abbiamo tuttavia bisogno per alcuni mesi di non dover affrontare affrontare nuove emergenze per poter realizzare tutto questo. È quindi necessaria la collaborazione di tutti affinché si possa, insieme, superare questa fase così critica. Per questo chiedo a chiunque possa permettersi di farlo di andare a pagare le bollette della Tari già arrivate in questi mesi. Il nostro impegno è a far si che queste risorse non vadano sprecate. Il rischio, molto concreto – conclude il sindaco – è che Favara si possa trovare da qui a poche settimane, nel pieno di una nuova emergenza”.