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La salma di Gaspare Ambrosini sarà traslata al cimitero di Favara

La salma di Gaspare Ambrosini, morto il 17 agosto di 34 anni fa, sarà traslata al cimitero di Favara. Ne dà comunicazione l’associazione intitolata all’illustre costituzionalista favarese.

Il 17 agosto, come oggi, di trentaquattro anni fa, poco meno che novantanovenne, si spegneva a Roma Gaspare Ambrosini, figlio illustre di Favara avendo ricoperto importanti cariche istituzionali: docente universitario, magistrato, parlamentare, costituzionalista. Non a caso viene ritenuto uno dei padri della Costituzione Italiana per averla plasmata sui principi di libertà e democrazia e per avere introdotto lo schema “regioni-province-comuni”. Nella ricorrenza dell’anniversario della scomparsa, l’associazione che porta il suo nome annuncia di avere ottenuto dagli eredi l’autorizzazione alla traslazione della sua salma dal cimitero del Verano di Roma, dove riposano le sue spoglie, a quello di Favara dove la famiglia è concessionaria di una cappella privata. “Ricordare a 34 anni dalla scomparsa Gaspare Ambrosini, che fu anche presidente della Corte Costituzionale, diventa oggi particolarmente impegnativo – dice il presidente dell’associazione, l’ex deputato regionale e nazionale Angelo La Russa – essendo mutate molte delle condizioni politiche ma anche i principi di cui era portatore e che furono trasfusi nella carta costituzionale come quello che riguarda il regionalismo come piena esaltazione delle esigenze territoriali in un quadro unitario e collaborativo”.
Sul ritorno a Favara delle spoglie di Ambrosini, l’associazione lavora da anni ma solo adesso ha avuto la certezza che l’operazione andrà in porto.
“A noi giovani universitari degli anni ’60, negli incontri che lui organizzava nella sua casa di campagna di contrada Saraceno di Favara – continua l’on. La Russa – ci ammoniva sempre e con particolare calore. Ripeteva che l’Italia così fragile e dalla complessa storia millenaria aveva bisogno di istituzioni democratiche capaci di garantire all’intera comunità il massimo della solidarietà pur nel rispetto delle esigenze dei vari territori. Aggiungeva che il Paese non avrebbe trovato uno sviluppo economico e sociale senza la piena solidarietà e collaborazione tra tutte le regioni italiane”.
Tra le finalità dell’associazione anche quella di trasformare la casa natale di Ambrosini, ristrutturata a seguito di un finanziamento regionale finalizzato, in un centro di raccolta delle costituzioni di tutti i paesi del mondo riconosciuti dalla Nazioni Unite.