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L’adolescenza… è come un cactus !!!

Starci coi ragazzi… guardarli negli occhi per scorgerne i travagli, gli impedimenti, i tormenti di un’età vulcanica in cui l’ORMONALE MAGMA se non visto lo si s-perde, è importante, perch’é in profondità che opera la sua (volontà di) potenza… e se non la si sa tradurre in un nuovo modo di stare in relazione col mondo, questa elegge il corpo– in cui prende vita – a campo d’azione per offendere ed offendersi, scaricando sugli altri o sul proprio corpo l’aggressività che si annida e s’innesta in ciò che ancora non si vede e non si esprime. Non sta fermo, quest’ORMONALE MAGMA, ma si muove come un’onda che solo il bagnasciuga o gli scogli sanno accogliere e neutralizzare in attesa di un’altra ed un’altra onda ancora sino a che non trova una modalità tutta sua di stare nel mondo, anche se non è detto che sia quella che gli serve.

Che opportunità ri-specchiarsi con occhi adulti negli occhi dei tanti adolescenti che frequentano le nostre scuole… è qull’ETERNO RITORNO (nietzschiano) che ci permette di transitare ‘oltre’ e vedere altro rispetto alla funzione/ruolo che l’insegnamento col tempo, sembra volere ‘imporci’ se non osiamo volare più in alto per avere contezza del nostro contributo alla formazione umana e civile degli alunni. Ri-vedersi adolescenti – nello status di adulto – aiuta parecchio chi vuole che le discipline vengano lette/studiate ed interiorizzate come anticorpi contro il nichilismo col quale i ragazzi (le nuove generazioni), volenti o nolenti, continuano a fare i conti. Se lo studio, se la cultura, diventano coltura di vita, indispensabili per andare al di là dei limiti che modelli mercificatori e feticistici propongono a getto continuo, allora potremo guardare con occhi nuovi il futuro che in atto sfugge agli adolescenti che vivono l’assoluto presente, il qui ed ora, senza prospettiva, in una sorta di tragico infantilismo in cui esiste solo ciò che si vede mentre il resto è il cosiddetto ‘niente’ allo stato  puro.

Di certo gli adulti non stiamo dando grandi esempi… non facciamo strada, non apriamo sentieri… non siamo stati le certezze che, nell’immaginario dei ragazzi, saremmo dovuti essere… e quanti ci proviamo, specie a scuola, ci troviamo spesso a contrastare un muro di diffidenza che ha gli occhi disillusi di colleghi spesso demotivati e di alunni anestetizzati… ed è da qui che bisogna ri-partire… insieme… dando valore a quei MAGMI ORMONALI che tanto distanti ci appaiono dalla vita vissuta, ma che sono lì pronti allo start per chiederci ascolto, fiducia… per chiederci di non avere paura della loro dirompente potenza che nostro malgrado abbiamo contribuito a depotenziare coi nostri silenzi ai loro ‘perché’ quand’erano piccoli o, da grandicelli, riempiendo il loro tempo libero come un uovo… gli abbiamo impedito di annoiarsi, pur consapevoli che la noia spinge alla creatività, al pensiero divergente. Chi non ha il tempo di annoiarsi si conforma, s’incastra nel deja vu, nel programmato, nel previsto, nell’edito per essere sottratto all’imprevisto e all’inedito, alla curiosità dell’esplorazione del mondo che parte da ciò che ci si vive e da ciò che si sente… è la noia a spingere verso la costruzione di punti di vista ed orizzonti mai sperimentati prima. Diamoci valore, dunque, come insegnanti impegnati su più fronti come quello dell’istruire, dell’educare e dell’appassionare, del trasmettere quella ‘filia’, quell’amore, quell’eros della scoperta, della curiosità, della ricerca… quel thaûma,aristotelico, che traduce il negativo, la paura e lo sgomento in nuovo slancio di conoscenza, di sapienza e di saporifica saggezza… quante occasioni che ci si presentano davanti ai nostri occhi mentre osserviamo gli occhi in-creduli dei ragazzi in formazione… cogliamole!!!

Angelo Vita

(Pedagogista – Docente di Filosofia e Storia)