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LAMPEDUSA – soccorso un peschereccio in avaria che rischiava di affondare e tratto in salvo l’equipaggio.

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Nel pomeriggio di ieri 19 agosto, l’Ufficio Circondariale Marittimo di Lampedusa, in costante contatto con la sala operativa della Direzione Marittima di Palermo, ha coordinato le operazioni di soccorso in favore di un peschereccio di circa 25 metri di lunghezza e 12 membri di equipaggio che ha iniziato ad imbarcare acqua a causa di un’avaria al sistema di tenuta dell’asse porta elica, a circa 4 miglia a sud di Linosa,con conseguente pericolo di affondamento.

Ricevuto il Mayday sul canale Vhf di soccorso, sul punto è stata inviata la Motovedetta “CP 312”, già in mare per pattugliamento ed il Mototraghetto “Cossyra” che in quel momento si trovava a poche miglia di distanza dal peschereccio, in navigazione verso Lampedusa. Contemporaneamente la Centrale Operativa di Roma disponeva il sorvolo in zona del velivolo Guardia Costiera “Manta 10-02”.

Appena intercettato il peschereccio, la Motovedetta “CP 312” ha provveduto a trasbordare 9 membri dell’equipaggio mentre i restanti 3, tra cui il comandante ed il direttore di macchina, rimanevano a bordo intenti nelle operazioni di evacuazione dell’acqua mediante pompa di esaurimento in dotazione.

Nonostante la presenza di condizioni meteorologiche tutt’altro che favorevoli, che rendevano difficile le operazioni di abbordaggio ed assistenza e grazie all’intervento a supporto della Motovedetta “CP 319”,inviata sul punto con a bordo personale dei Vigili del Fuoco e motopompa barellabile, il motopesca è stato messo in sicurezza mediante evacuazione dellarestante acqua in sala macchine. Ripristinata, in parte, l’avaria al sistema di tenuta che aveva causato la via d’acqua, il motopesca è stato scortato dalle motovedette sino al rientro presso il porto di Linosa.

Alle operazioni di assistenza prendeva parte ancheun’altra unità da pesca presente in zona, che – in ossequio allo spirito di solidarietà che tradizionalmente contraddistingue la marineria – non esitava a sospendere la propria attività lavorativa per prestare il proprio contributo in favore dei pescatori in difficoltà.

Il peschereccio veniva successivamente condotto presso il porto di Linosa dove veniva ormeggiato in sicurezza al molo “Scalo Vecchio” per le verifiche tecniche del caso e le necessarie riparazioni.