Favara Politica

Politica. Il consigliere comunale Giuseppe Nobile, candidato alla Camera dei deputati: “Accanto alla gente è il mio motto”

 

 

Abbiamo già dato la notizia della candidatura di Giuseppe Nobile, consigliere comunale di Favara, alla Camera dei deputati. Adesso interviene con un comunicato ufficiale, spiegando le motivazioni che hanno determinato la sua candidatura per l’elezione del 4 marzo. Di seguito, la nota stampa integrale.

Il nuovo percorso che ci stiamo accingendo ad iniziare rappresenta oggi più che mai un punto di svolta nella storia delle istituzioni. Le elezioni del 4 marzo si apprestano a segnare un cambiamento sostanziale nella vita politica e sociale di questo Paese. Nell’ultima legislatura siamo stati spettatori di una “giostra politico-istuituzionale” che ha, ancora di più’ sminuito il senso della politica e contribuito a dare il colpo di grazia alla fiducia demandata da popolo agli schieramenti che ci hanno rappresentato. La mia candidatura, di giovane professionista, si vuole soprattutto rivolgere al rispristino di un modello istituzionale voluto dai padri costituenti: il popolo sovrano vota per decidere chi governerà il Paese per i prossimi 5 anni. E’ purtroppo inevitabile dover ammettere che il ruolo e la mission dei partiti politici sono ormai diventi argomenti che fanno parte della nostra storia passata: vuoto di identità, pochi ideali e soprattutto assenza di linee progettuali che hanno fatto sì che dovessimo assistere al proliferare di partitini e movimenti che, facendo leva sui vuoti lasciati dalla politica, hanno fatto incetta di voti e cariche senza dover, tra l’altro, proporre programmi ed interventi specifici sul futuro del Paese e sulle fondamentali necessità oltre che riportare in voga un clima di dittatura che la Nazione ha fortemente combattuto. Il dovere principale dei giovani che oggi si impegnano a restituire al Paese un clima sociale, politico ed economico dignitoso, accettabile e condivisibile, deve essere quello di restituire la fiducia nelle istituzioni e negli uomini che si impegnano a rappresentarle. La mia candidatura vuole essere pioniera di un ritorno alla “politica vera”, di un ritorno ai valori ed agli ideali che devono essere la base di partenza, il fondamento dei programmi e delle strategie che la politica deve mettere in campo per restituire ai cittadini tutto quanto la Costituzione ha previsto: servizi, sviluppo, un regime fiscale accettabile e sostenibile, progetti di rilancio dell’’economia nazionale reali e fondati. L’entusiasmo che mi ha sempre caratterizzato, sia come giovane della società civile che come amministratore durante il mio percorso politico svolto a servizio della mia città, costituisce il terreno su cui fondare la base di partenza di questa nuova esperienza che mi appresto a vivere: il volontariato e la carica di consigliere comunale mi hanno consentito in questi anni di immaginare e sviluppare un percorso che potesse essere di partecipazione attiva alla vita politica del Paese. L’opportunità mi è stata data da una coalizione di partiti e movimenti, appartenenti all’area di centro sinistra nello specifico nella lista denominata “Civica Popolare ” hanno voluto che mettessi in campo, attraverso la mia candidatura alla Camera dei deputati, l’esperienza, ma soprattutto gli ideali e l’entusiasmo di un giovane che crede ancora nella politica fatta accanto alla gente ed al servizio delle istituzioni. “Accanto alla gente” è stato sempre il filo conduttore che ha disegnato e sviluppato il mio percorso politico: solo accanto alla gente ed insieme alla gente dei propri territori si può pensare di avere voce all’interno del Parlamento nazionale per rappresentare le esigenze e la volontà della nostra provincia di essere parte attiva dei processi decisionali nazionali: il futuro nostro, dei nostri figli, dei tanti giovani agrigentini non può essere relegato nelle mani di chi non si è mai speso per conoscere, capire e condividere i bisogni e le aspettative degli agrigentini, non dobbiamo permettere che le decisioni che riguardano il futuro dei prossimi 5 anni vengano prese da chi non conosce questa terra, da chi non è nato, cresciuto in mezzo ai suoi abitanti. Sono queste le ragioni chi mi hanno portato a decidere di vivere questa esperienza e spendermi in prima persona per immaginare e disegnare insieme ai miei sostenitori, e a quanti vorranno condividere questo cammino con me, un nuovo percorso per il futuro e lo sviluppo di questo territorio: la gente, l’entusiasmo, i valori veri, autentici e reali della politica come mezzo idoneo a essere presenza attiva nelle sedi decisionali nazionali affinché la nostra voce diventi rilevante, forte e decisa nei luoghi e nei processi chiamati ad operare le scelte che segneranno i prossimi cinque anni della vita politica di questa nazione”.