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Presentazione del Libro di Mariuccia La Manna “Solo una vita” e intervista all’autrice

Si è svolto ieri sera presso le Officine Mac la presentazione del libro ” Solo una vita” di Mariuccia La Manna , giovane scrittrice siciliana al suo primo esordio letterario con un libro che tratta il tema  della violenza sulle donne. L’evento è stato organizzato dalle Officine Mac in collaborazione con il Circolo Culturale Liberarci.  La serata è stata moderata da Valentina Oliveri, numerosi sono stati gli interventi , si sono alternati sul palco l’assessore alla Cultura e Spettacolo di Favara Umberto Rumolo, la psicologa Antonella Morreale,  il medico del consultorio familiare di Favara  Rino Ciancimino, l’editore Salvo Bonfirraro, il duo musicale composto di Salvatore Scibetta e Laura Iacono e alcuni membri dell’associazione Liberarci che hanno curato le letture tratte dal libro. Durante la serata abbiamo rivolto alcune domande all’autrice del libro.

Salve Mariuccia come mai il tuo libro di esordio tratta il delicato tema della violenza sulle donne?

Innanzitutto tengo a precisare che non si tratta di una storia autobiografica. Il mio background culturale ha influito parecchio sulla scelta del tema, ho fatto una tesi universitaria su una scrittrice femminista Zhang Ailing. Il libro è tratto da una storia vera  anche se ovviamente alcune parti sono state romanzate.  È nato in un periodo in cui ho canalizzato le emozioni negative vissute da me e da persone a me care nella scrittura, nella scelta del tema  mi hanno influenzato anche scrittrici quali Concita De Gregorio e artiste come Frida Kalo”.

Chi è Marta  la protagonista del libro?

” Marta è una ragazza di sedici anni, la sua storia è la storia  comune a tante donne,  è  una donna fragile d’animo con un bisogno di un amore reale e sincero che si imbatte in un amore sbagliato verso un ragazzo difficile che la porterà a fare delle scelte dolorose.  All’interno del libro  parlo di vari temi (violenza femminile, tumore, adozione assistita) e la sconfitta di questa storia è la sconfitta della nostra società. Nell’immagine di copertina del libro  ho voluto scegliere una ragazza di spalle con un fiocco rosso  simbolo dell’amore violento.  Marta guarda verso il mare che  rappresenta l’oltre. E il mare e la costante nella sua vita ogni volta che si perde “fugge”  in mare per ritrovarsi”.

Cosa ti ha spinto a scrivere?

Il contesto lavorativo  mi ha molto  influenzato, sono responsabile  da  quattro anni della libreria Mondadori del centro commerciale “Le Vigne”, così dalla passione della  lettura  è nata quella della scrittura, inoltre devo ringraziare tantissimo il mio capo area e i miei colleghi e amici che mi hanno incoraggiato a  continuare nella stesura di questo libro. Ci tengo inoltre a precisare che questo libro fa parte della collana Futura  di Bonfirraro Editore, una collana che fa riferimento alla omonima canzone di Lucio Dalla  e riguarda le leve giovanili della casa editrice e le tematiche sociali con la speranza di qualcosa di concreto per  il futuro

Progetti futuri?

Ho iniziato ad abbozzare un nuovo libro, la protagonista è un’altra donna Beatrice il nome non  è stato scelto a caso perché etimologicamente vuol dire “colei che porta felicità”  e in questo nuovo lavoro voglio parlare della felicità e di una storia positiva“.