Agrigento CRONACA Primo piano

Si spacciava per agente, scippava portafogli e si dava alla fuga

La Polizia di Stato di Agrigento, in data di ieri ha tratto in arresto T.S. classe 1984, libero vigilato, per violazione delle prescrizioni dell’A.G.
Nei decorsi giorni era stato segnalato un uomo il quale, si aggirava nella zona di Villaggio Mosè a bordo di una bicicletta elettrica di colore nero, perpetrando diversi furti pluriaggravati ai danni di ignari automobilisti.
Secondo diverse segnalazioni, l’ignoto soggetto affiancava gli automobilisti da lui individuati come vittime, si qualificava falsamente come un appartenente alle Forze dell’Ordine e quando la vittima prendeva i propri documenti identificativi dal proprio portafogli, l’uomo con destrezza e mossa fulminea si appropriava del medesimo portafogli e si dava a precipitosa fuga.
Lo scorso 24 giugno, l’ennesimo tentativo di furto dava esito infausto per l’uomo; la sua vittima, infatti, insospettita da quel modus operandi, inusuale per le forze di polizia, alla richiesta dei documenti, replicava che avrebbe preferito effettuare il controllo presso la vicina Caserma dei Carabinieri.
A tale affermazione T.S. si dava alla fuga con la sua bicicletta elettrica. La vittima, dimostrando altissimo senso civico, si portava comunque presso la stazione Carabinieri di Villaggio Mosè allertando quei Militari di quanto accadutogli.
I Carabinieri immediatamente diramavano la nota a tutte le pattuglie in zona e T.S. veniva bloccato poco dopo da una pattuglia della Squadra Mobile, nei pressi della rotonda Giunone.
L’ attività investigativa susseguente, permetteva ai poliziotti della squadra Mobile e dell’ U.P.G.S.P. di accertare che T.S, non solo era l’autore del tentato furto di quella mattinata, ma anche di altri due furti pluriaggravati perpetrati nei decorsi giorni.
Per tali fatti veniva deferito alla Procura della Repubblica di Agrigento ed al competente Ufficio di Sorveglianza che disponeva, in data odierna, la revoca dei benefici concessi, ed il reingresso in carcere del reo.
Non può non sottolinearsi quanto sia stata utile la tempestiva segnalazione da parte dell’ultima vittima, segno evidente che la collaborazione dei cittadini è fondamentale nella lotta al crimine.