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Striscia la Notizia a Favara. Tanti i sospettati; ecco tutte dichiarazioni della giornata d’ieri

In merito alle statue distrutte, alle scritte naziste e alle svastiche sui muri delle città, l’intervento dell’inviata di Striscia la Notizia Rajà, in veste di investigatore “Sherlock Holmes” ironico e magari un po’ pungente, nella giornata di ieri ha portato tanti riscontri di cui noi di Favaraweb, nel rispetto della trasmissione satirica, vi spoileriamo.

Inizialmente, in ordine cronologico hanno sentito il prete della parrocchia di appartenenza al quartiere colpito dall’ultimo atto sacrilegio di via Saragat, Don Calogero Lo Bello: “Credo che non lo faccia veramente per un’intenzione contro la religione e la fede cattolica e cristiana, ma magari ha altri motivazione di cui noi non abbiamo né le prove ne possiamo supporre e fare ipotesi”. Dall’inviata Raja, gli è stata fatta anche la domanda secca e precisa – Nessuno è venuto a confessarsi? – “No, no… Nessuno è venuto a confessarsi o dire qualcosa” ha risposto Don Calogero.

Raja e Don Calogero Lo bello

Sentito anche il giovane artista/scultore Giuseppe Alba, dove satiricamente è stato sospettato da Raja come il responsabile degli atti vandalici per un ritorno economico.  Sul luogo, è stato intervistato anche il promotore del luogo sacro di via Saragat Amodeo Failla, cercando a tutti costi di scoprire quali fatti tenebrosi ci siano dietro a questa vicenda in maniera ovviamente ironica.

Raja e Giuseppe Alba
Raja e Amodeo Failla

Nel susseguirsi della giornata, subito dopo l’incontro con il prete della parrocchia di Santi Pietro e Paolo, Don Marco Damanti, fermandosi per fare delle riprese in una Villa della zona perché presenti delle statue religiose, l’inviata è andata incontro ad un passante che si trovava li vicino. Infastidito della presenza della troupe di striscia la notizia, innervosito si è messo a correre. La troupe correndogli dietro per alcune centinaia di metri, non ha potuto fare altro che arrendersi.

Subito dopo, l’attenzione della troupe del famosissimo telegiornale satirico si sposta in piazza Cavour dove la caparbia investigatrice intervista i passanti cercando di raccogliere qualche informazione. L’esito è stato negativo, tranne qualche passante che al suo modo di dire aveva già chiuso il caso.

Alla fine della serata, il servizio si è concluso sulla montagna detta “Muntagnè della Pace”, in contrada Caltafaraci, luogo di pellegrinaggio, dove vi è posizionata una statua di Cristo con volto sfregiato e gola tagliata, e che in precedenza sempre lì era stata mozzata la testa della statua della Madonna che attualmente si trova in custodia da Don Marco Damanti nel piazzale antistante alla parrocchia di Santi Pietro e Paolo. Alla fine per chiudere in bellezza, l’inviata assieme all’aiuto di un attore complice, ha sceneggiato in maniera comica una gag che vede protagonista un presunto informatore. Cosa c’è dietro questo enigma? Sette sataniche? menti malate? abusivismo nel posizionamento delle statue? o “nu business della madonna”?? “Mistero della Fede”.

L’attore in veste di informatore e l’inviata Raja