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Zingarello e l’Apartheid dei rifiuti

Foto archivio

A Zingarello, una ridente località di mare tra San Leone e Palma di Montechiaro a un tiro di schioppo dal Villaggio Mosè, la zona commerciale di Agrigento che vive tra eleganza e immondizia, l’Amministrazione Comunale di Agrigento ha deciso rinunciare alla raccolta differenziata dei rifiuti.

Quest’ultima non è prevista nel contratto con la Gesa e pertanto si ritorna all’isola ecologica di cui si è già registrato il fallimento.

Già definire isola ecologica una zona divenuta discarica a cielo aperto puo’ solo essere il frutto di un buontempone che fa solo ironia.

Piuttosto la bomba ecologica con ricadute di carattere sanitario rendono plasticamente il non governo di una gestione del territorio alquanto superficiale al limite dell’apartheid su una comunità sia pure stagionale ma su un’area che offre un panorama mozza fiato e una spiaggia lunga e con acque cristalline.

E’ singolare che il Comune di Agrigento ignori la vivacità della vita stagionale dei residenti, l’incrementarsi dei bagnanti  come se fuori dal perimetro di San Leone non ci fosse realtà capace di offrire al  territorio Agrigentino l’alternativa al ciclico inquinamento che puntualmente ogni anno si ripete nel mare dei VIP di girgenti.

Come pensano gli amministratori che siano state illuminate le strade di quella contrada dai contadini della zona che tornano una volta al mese in città? Non si chiedono come sono state asfaltate le strade in assenza di lavori svolti dal Comune?

Immaginano forse un investimento del Barone del latifondo per rendere meno grama la vita ai mezzadri?

La comunità di Zingarello accogliente e generosa ha reso di tasca sua un servizio alla città di Agrigento rendendo accogliente un posto trascurato per via della debolezza elettorale. Gli abitanti com’è noto votano altrove per cui alla faccia di tutti i proclami sul rilancio del turismo e dell’offerta turistica di cui si riempiono la bocca l’unica immagine che vogliono lanciare è una discarica con raccolta a tempo perso.

Tutto in un Luglio con un caldo prepotente in un mare, quello di Zingarello ,da paradiso nonostante l’indifferenza dei suoi amministratori

Stupisce che l’amministratore competente per delega non faccia un sopralluogo e dimostri che le sue battaglie politiche, per obiettivi di interesse generale fatte in passato, hanno una coerenza con la sua gestione del potere oggi.