Politica Primo piano

A Bassano Romano il primo Consiglio Nazionale di Libertà è Democrazia.

Si è svolto il 20 e 21 dicembre, nella cornice del Monastero di San Vincenzo Martire, il primo Consiglio Nazionale del nuovo partito Libertà è Democrazia. Due giornate dedicate al confronto politico, alla definizione della struttura organizzativa e alla programmazione delle prossime linee d’azione, sotto la guida del Segretario e Coordinatore Nazionale Giancarlo Affatato. L’appuntamento ha registrato una partecipazione significativa: 210 delegati accreditati provenienti da ogni regione italiana, tra cui i coordinatori regionali, provinciali e cittadini. La Calabria ha avuto un ruolo di rilievo con 30 rappresentanti e diversi interventi protagonisti. A supportare e moderare i lavori anche Mons. Gianni Fusco, Presidente della Fondazione Forum DSC, realtà di ispirazione cattolica da cui il movimento politico trae le sue radici. Richiami costanti alla Dottrina sociale della Chiesa e ai suoi principi – centralità della persona, dignità del lavoro, giustizia sociale – hanno scandito l’intero programma, rafforzando il legame tra impegno civile e valori etici. Il Consiglio ha portato alla definizione delle principali cariche nazionali: On. Nuccio Cusumano è il nuovo Presidente del Partito; Prof. Mario Ferrante assume la Presidenza del Consiglio Nazionale; Sen. Luigi Vitali guiderà la Segreteria Politica a supporto del Segretario Affatato. Per la Calabria, sono intervenuti l’Avv. Vincenzo Chiaramonte (Responsabile Area Sud), il Segretario Regionale Alberto Vallone e il Prof. Eraldo Rizzuti, Segretario Provinciale di Cosenza. Proprio Rizzuti è stato nominato dal Segretario Affatato come Vice Presidente del Consiglio Nazionale, un incarico che premia – spiegano dal partito – competenza, equilibrio e un percorso trentennale di studio e divulgazione della Dottrina sociale della Chiesa. In regione, il movimento sta rafforzando la sua organizzazione interna con l’obiettivo dichiarato di costruire una proposta politica capace di interpretare le esigenze dei territori. Tra le priorità evidenziate: contrastare la fuga di giovani professionisti, creare condizioni di sviluppo reale e offrire prospettive concrete a chi sceglie di restare. «Un Paese che vuole crescere deve investire sui giovani, riconoscendo il loro talento e creando opportunità», è stato uno dei concetti più richiamati nel corso degli interventi. Il Consiglio Nazionale si è concluso con un momento di riflessione all’interno del Monastero, simbolo di unità e coesione per il nuovo corso del partito. «La politica come servizio, la trasparenza come metodo, la competenza come strumento» rimangono – fanno sapere – i cardini della linea politica su cui si muoverà Libertà è Democrazia nei prossimi mesi. (Foto Crotonenews)