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Favara. Scuola “A. Manzoni”. Consegnati i lavori per il suo recupero. Era stata chiusa nel luglio di due anni fa

Aggiudicato l’appalto, nei prossimi giorni inizieranno i lavori per rimettere in sicurezza il plesso scolastico “A. Manzoni” chiuso dal luglio di due anni fa dopo che si staccarono dei calcinacci dai tetti di un soffitto. L’intervento sarà effettuato dalla ditta “AS Costruzioni” che ha offerto un ribasso di poco superiore all’8 per cento sull’importo di 130 mila euro, somme provenienti dal “Decreto crescita” del governo nazionale con cui ha stanziato 500 milioni di euro a favore degli enti italiani per avviare opere pubbliche in materia di efficientamento energetico e di sviluppo sostenibile. E per non perdere il finanziamento c’è stata una corsa contro il tempo da parte dell’ufficio tecnico visto che la consegna dei lavori sarebbe dovuta avvenire entro il 31 ottobre. “Data che abbiamo rispettato – dice il capo dell’Utc, l’ing. Alberto Avenia -. Adesso aspettiamo che l’impresa perfezioni alcuni adempimenti burocratici preordinati all’allestimento del cantiere”
Il plesso “Manzoni”, che fino al 2017 ospitava otto classi tra scuola dell’infanzia e primaria, anche per l’anno in corso non è nelle condizioni di essere utilizzato dagli alunni che continueranno a seguire le lezioni nell’immobile di via Beneficenza Mendola appartenuto al Boccone del Povero e oggi di proprietà del Comune che, pertanto, non sarà tenuto a pagare canoni di affitto. In questi due anni, per la verità, diversi lavori sono stati eseguiti senza riuscire, però, a restituire la scuola alla dirigente dell’I.C. “V. Brancati”, Melinda Broccia. Le iniziali somme impegnate dal Comune, infatti, si sono rivelate insufficienti a mettere in sicurezza tutti i soffitti e i solai. Oggi le aule a piano terra sono praticabili, ma non quelle al piano superiore. Con la somma proveniente dal cosiddetto “decreto Fraccaro”, che è superiore a quella prevista per completare i lavori al plesso “Manzoni”, si eliminerà il terrazzo, da cui negli anni si sono registrate infiltrazioni di acqua piovana accentuando i disagi per il corpo insegnante e gli stessi alunni. Al suo posto verrà realizzata un’idonea copertura con tegole. Il progetto è stato predisposto dai geometri dell’Utc Giuseppe Sanfilippo, Giuseppe Priolo e Maurizio Bottone.
“In questi anni non siamo rimasti con le mani in mano – tiene a precisare il sindaco Anna Alba – non essendo mancato il nostro impegno per restituire la scuola agli alunni. Problemi di natura finanziaria hanno allungato i tempi, ma adesso, con il finanziamento nazionale di 130 mila euro, oltre a mettere in sicurezza tutti i soffitti del plesso, saremo in grado anche di realizzate la copertura eliminando i problemi scaturenti dalle infiltrazioni di acqua piovana dal terrazzo”.

pini