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Dalla Francia alla Sicilia viaggiano a 5 km/h per difendere la natura. Il racconto di un viaggio fuori dal tempo

C’è chi parte per scappare, chi per cercare qualcosa di nuovo. Ma Kristen e Pierangelo viaggiano per farci ricordare ciò che abbiamo dimenticato: la bellezza della lentezza, il rispetto per la natura e il valore delle piccole cose. Li ho incontrati grazie ad un amico, Alberto Crapanzano, in una campagna vicino a Favara. Una roulotte azzurra emergeva tra gli alberi, come un sogno di un tempo passato. Era la loro casa in movimento, realizzata interamente a mano, con legno, semplicità e tanto amore. Trainata da due cavalli bretoni, Thelma e Volcana, che sono i loro compagni di viaggio e di vita. Sono partiti nel settembre del 2019 dalla Bretagna, nel nord-ovest della Francia, e da allora hanno attraversato tutta l’Italia, percorrendo strade secondarie a cinque chilometri orari. Un ritmo che oggi può sembrare strano, ma è una scelta consapevole. Non inquinare, assaporare ogni passo e guardare il mondo con attenzione.

A Favara, Alberto Crapanzano con la sua famiglia li ha accolti, offrendo loro ospitalità e un terreno dove far mangiare e riposare i cavalli. Così, in quell’angolo di campagna, il tempo si è fermato per un attimo. Ho chiacchierato con loro dentro quella roulotte, tra sguardi sinceri e momenti di silenzio. Mi hanno mostrato la loro carrozza, e sotto il telaio, due gabbiette di legno ospitano due galline che ogni mattina regalano uova fresche. Una vita semplice, ma ricca di significato. Kristen mi ha dato uno dei bigliettini che distribuiscono a chi si avvicina per scattare una foto. Il messaggio è diretto, quasi spiazzante nella sua semplicità: “Il pianeta Terra è la madre di tutti noi. La natura non è un bidone della spazzatura. Prometti di non gettare più i tuoi rifiuti nell’ambiente, ma di riporli nei contenitori che ci sono stati forniti. Vuoi vivere in un bidone della spazzatura? Quale pianeta vuoi lasciare ai nostri bambini?” 

Parole forti, che colpiscono ancora di più se lette guardandosi intorno, tra i rifiuti che spesso deturpano i nostri paesaggi più belli. Ma non è solo l’ambiente al centro della loro missione. Kristen e Pierangelo si schierano anche contro l’abuso della tecnologia. Troppo tempo passato sugli smartphone, troppo poco dedicato allo scambio umano, al guardarsi negli occhi. Denunciano inoltre la scomparsa delle botteghe tradizionali, sostituite da grandi centri commerciali. “In Francia è ormai quasi impossibile trovarne”, mi dice Kristen con un velo di malinconia. “In Italia, per fortuna, resistono ancora. Sono queste realtà a mantenere viva l’anima dei luoghi”. Dopo tre giorni di sosta, hanno rimesso in cammino la loro piccola carovana. Direzione Calabria, passando da Piazza Armerina e dall’Etna. Meta finale? Nessuna. Cercano l’aria fresca di qualche altopiano dell’Appennino calabro per l’estate, ma soprattutto proseguono un viaggio che non ha bisogno di destinazioni, perché il senso è tutto nel percorso. E mentre li guardavo allontanarsi, lenti e silenziosi, ho capito che non stavano semplicemente camminando, ma stavano lasciando un segno.