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Annullata la 25^ edizione del Fabaria Rally a causa di smottamenti di terreno sulla strada privinciale “Aragona”

Annullato il 25° “Fabaria Rally” a cui è associato il primo “Historic Fabaria” in calendario per sabato e domenica prossimi lungo le strade dell’agrigentino. A causa delle recenti piogge, la carreggiata della strada provinciale “Aragona”, su cui si sarebbero dovute svolgere 3 delle 8 prove speciali, è stata invasa dai detriti facendo saltare la competizione che difficilmente potrà essere recuperata in tempi brevi visto che si devono rinnovare tutte le autorizzazioni e rimettere a posto le tessere di un mosaico abbastanza complesso considerata la necessità di assicurare la massima sicurezza non solo ai piloti, ma anche al pubblico. Alla data di scadenza fissata al 31 agosto scorso ben 58 equipaggi avevano fatto arrivare alla Proracing, società sportiva organizzatrice dell’evento, la loro adesione. Immediata comunicazione è stata fatta ai piloti che, pertanto, non raggiungeranno Favara da cui si sarebbe dovuto accendere il semaforo verde di una competizione dal passato lungo e prestigioso che ha sempre richiamato i migliori driver siciliani e non solo. C’è rammarico tra gli organizzatori costretti a bruciare almeno sei mesi di lavoro, ma non rassegnazione visto che la rinuncia all’appuntamento sportivo del prossimo fine settimana, tanto atteso dagli amanti delle corse automobilistiche, non è dipesa da loro inefficienze ma da causa maggiore. La gara era stata disegnata intorno ad alcuni capisaldi delle passate edizioni con partenza e arrivo ubicati a Favara in piazza Don Giustino, storica sede di avvio del rally. Al Palacongressi di Villaggio Mosé si sarebbero dovuti ospitare la direzione di gara e l’ufficio stampa mentre nell’ampio spiazzale esterno si sarebbero dovute effettuare le operazioni di verifica. Quest’anno ci sarebbe stata anche una novità con la messa in palio della targa “Fair Play” con il patrocinio del Panathlon International di Agrigento a favore della promozione dei diritti e dei doveri da parte dei giovani nella pratica dello sport, oltre che di condanna per qualunque forma di violenza nel mondo sportivo.