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Panico in volo: confonde la porta del WC con quella di uscita dell’aereo.

Durante un volo GoAir un uomo ha tentato di aprire la porta del velivolo a 10’000 metri di altitudine. Ha affermato che voleva andare in bagno. Nella foto in alto, quello che poteva accadere durante il volo, come è successo al Boeing 737 della Aloha Airline il 28 aprile 1988  mentre l’aereo volava a quota 7300 metri.

Confonde la porta del WC con quella di uscita dell’aereo. Non è una barzelletta, ma quanto capitato a un passeggero, a circa 10mila metri d’altitudine. Il fatto è avvenuto durante un volo della compagnia aerea GoAir che collega Nuova Delhi a Patna. Una volta atterrati, il viaggiatore, un impiegato di banca, è uscito dall’aereo sotto scorta della polizia, ed è poi stato trattenuto per l’interrogatorio. “L’equipaggio, dopo avermi sopraffatto, mi ha ordinato di restare seduto al mio posto e mi ha detto che sarei stato arrestato quando saremmo atterrati” riferisce il diretto interessato, e aggiunge: “Ho tentato di dirgli che avevo fatto un errore, che si trattava di un malinteso. Ma la polizia mi ha arrestato lo stesso”. Oltre a dover pagare una multa, il malcapitato non potrà più viaggiare con la compagnia aerea indiana GoAir per i prossimi cinque anni. Un portavoce della GoAir, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ha confermato l’incidente, sottolineando che l’uomo non è stato in grado di aprire la porta dell’aeromobile in ogni caso a causa della forte pressione della cabina.

 

Foto archivio – nella foto l’incidente del 28 aprile 1988 del Boeing 737
della Aloha Airline mentre l’aereo volava a quota 7300 metri.